Coltivare lamponi: preparazione del terreno, messa a dimora, potatura

Coltivare lamponi: preparazione del terreno, messa a dimora, potatura

Il lampone è un piccolo frutto che può essere potenzialmente redditizio, dal momento che cresce molto anche in piccole estensioni di terreno, offrendo buoni raccolti anche in zone svantaggiate. È possibile coltivare lamponi in giardino o nell'orto, con il vantaggio di produrre frutti anche in zone parzialmente ombreggiate, a differenza di molte altre culture.

La pianta del lampone (Rubus idaeus) appartiene alla famiglia delle rosacee e si presenta come un arbusto dall'altezza che varia da 1 a massimo 3 metri. Nella parte alta troviamo i polloni, che iniziano a crescere in primavera e nel mese di agosto si trasformano in tralci che fruttificano nella primavera successiva. Esistono alcuni tipi di lampone che fruttificano una sola volta l’anno sui tralci germogliati l’anno precedente, ed altre varietà rifiorenti che fruttificano già a fine estate ed autunno sulla parte apicale dei tralci germogliati nello stesso anno. Vediamo di seguito tutto quello che serve sapere su come coltivare i lamponi.

Dove coltivare i lamponi

Dove piantare i lamponi? In natura queste piante crescono come sottobosco, di conseguenza il terreno per lamponi deve essere abbastanza acido e ricco di sostanza organica. Riesce a crescere bene anche nelle situazioni di mezz'ombra, ma per massimizzare la produzione conviene piantare lamponi in posizioni soleggiate.

Le zone in cui cresce spontaneamente sono quelle a clima mite del centro e nord Italia, nelle radure o ai limiti dei boschi. È una specie che resiste bene alle gelate invernali, e anzi, necessita di un certo numero di ore fredde, con temperature inferiori ai 7° C, per poter fruttificare.

Per coltivare lamponi in terra, il terreno ideale deve essere ben dotato di sostanza organica e capace di trattenere a lungo l’umidità, povero di calcare e con ph subacido, attorno a 6,5. Meglio evitare terreni che hanno già ospitato altre rosacee come fragole o rovi, per evitare la stanchezza del terreno e il proliferare di funghi patogeni e parassiti comuni.

È possibile anche coltivare lamponi in serra idroponica, dal momento che occupano poco spazio, crescendo prevalentemente in altezza. Per l'irrigazione è indicato l'uso di sistemi a goccia, per evitare ristagni e l'insorgenza di muffe. In quanto alla temperatura, le piante di lamponi necessitano di 22-23° C durante il giorno e 20-21° C durante la notte. È opportuno avere a disposizione delle piccole serre smontabili o delle coperture, per poter proteggere le piante nei periodi più freddi.

Preparazione del terreno per la coltivazione dei lamponi

Preparazione terreno per lamponi

Per coltivare i lamponi nell'orto bisogna scavare buche non troppo profonde, dal momento che i polloni che si piantano hanno un apparato radicale contenuto. È opportuno effettuare una concimazione basata su letame o compost maturi a cui aggiungere stallatico in pellets o altro fertilizzante organico e minerali naturali come farine di rocce.

Lamponi quando piantarli

Il periodo per effettuare il trapianto dei lamponi è quello del riposo vegetativo, che si verifica tra novembre e marzo. Nel caso in cui il materiale di propagazione sia costituito da piante in vaso, si può effettuare il trapianto anche a primavera inoltrata, a patto che siano state in vasi con terra abbondante, in maniera che non subiscano troppo lo stress del trapianto.

Come potare i lamponi

Le operazioni di potatura lamponi migliorano la qualità e la produttività del raccolto e aiutano a disciplinare la crescita della pianta rendendola ordinata e comoda da gestire.

In genere quando si va a coltivare lamponi si tengono a cespuglio, in filari con pali metallici, traverse e due coppie di fili che fungono da guide. I tralci si devono trovano in mezzo ai fili, sorretti a formare una sorta di V. Con questa forma sono agevolate anche le operazioni di raccolta.

Le operazioni di potatura dipendono molto dalla varietà di lampone che si è piantato, ovvero se si tratta di varietà unifere oppure rifiorenti. Infatti la differenza sta nel fatto che i tralci delle varietà unifere, dopo aver fruttificato, disseccano, e quindi devono essere asportati durante l’inverno seguente. Di conseguenza bisogna eliminare tutti i tralci secchi dai filari di lamponi ogni anno, andando a diradare i tralci nuovi in maniera che ne restino poco meno di una decina per ogni metro lineare, avendo cura di mantenere quelli più robusti.

Li si va a cimare poco al di sopra dell’ultimo filo di contenimento del filare. In questa maniera le piante di lamponi si rinnovano ogni anno, e durante la stagione vegetativa avremo cura di eliminare tutti i polloni che crescono in mezzo al filare e quelli in eccesso lungo il filare.

Nel caso delle varietà rifiorenti invece i tralci si cimano dopo la prima produzione autunnale, mentre l'anno seguente, dopo la seconda produzione di giugno-luglio, si devono eliminare alla base. In realtà le coltivazioni commerciali trattano le colture bifere come quelle unifere, sfruttando solo la produzione autunnale sulla sommità dei tralci. In seguito tagliano tutto rasoterra per rinnovare la vegetazione, per avere produzioni autunnali anticipate e più abbondanti, eliminando inoltre potenziali inoculi di malattie.

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