Come coltivare il basilico: quando seminarlo e come curarlo

Come coltivare il basilico: quando seminarlo e come curarlo

Il basilico è una delle piante aromatiche più diffuse nella tradizione culinaria italiana. Si tratta di una pianta che, insieme ad altre come salvia, rosmarino e timo, non mancano mai nella dotazione standard di una buona cucina. Dal momento che, per sfruttare il suo aroma, va sempre consumato fresco, è molto importante sapere come coltivare il basilico, in maniera da avere sempre a disposizione una piantina da cui ricavare all'occorrenza le foglie da utilizzare per le nostre ricette. Per averlo sempre fresco, è opportuno piantare il basilico in un angolo soleggiato dell’orto o del terrazzo.

Coltivare basilico

Il basilico, nome scientifico Ocymum basilicum, è un’erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae o Labiatae. Si tratta di una pianta di origini asiatiche, che, se in Europa viene utilizzata quasi esclusivamente nella penisola italiana, trova un largo impiego in moltissime ricette di Taiwan, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos. Fu introdotta in Europa dai greci e proprio dal greco basilikon, ovvero "pianta regale", trae il suo nome. 

A fianco del suo celeberrimo utilizzo in cucina, nella preparazione del pesto alla genovese oppure come aggiunta a vari tipi di sughi e insalate, presenta anche alcune proprietà officinali, in particolare quelle antinfiammatorie e curative contro artrite e bronchite.

Seminare basilico è una pratica abbastanza semplice, per cui è necessario semplicemente prendere alcune precauzione atte ad evitare malattie o attacchi parassitari per avere una pianta sana e rigogliosa. Vediamo di seguito come seminare il basilico per averlo sempre fresco in cucina. 

Quando seminare il basilico

Il primo fattore da tenere in considerazione quando si semina il basilico è il clima. Quando piantare il basilico? Il periodo migliore per la semina basilico è la tarda primavera, ovvero quando non c'è più il rischio di gelate. Ma ci sono eccezioni, come coltivare il basilico in un ambiente protetto: se si semina il basilico in un luogo riparato si può anticipare di un paio di mesi, anche già verso la fine di gennaio al sud, mentre nelle regioni del nord non conviene piantare basilico prima dell'ultima metà di febbraio, anche in caso di ambiente protetto.

Dove coltivare il basilico

Quando si pianta il basilico è molto importante scegliere un luogo di messa a dimora adatto. La pianta di basilico necessita di sole per almeno 6-8 ore al giorno. Nel caso invece lo andiamo a coltivare in terrazzo, bisogna assicurarsi che i vasi siano in una zona ben soleggiata ma non ventosa. In casa si può coltivare il basilico in vaso su un davanzale della finestra, lì'importante è che sia ben soleggiato e lontano da correnti. Attenzione che le foglie di basilico non entrino in contatto con il vetro della finestra, dal momento che potrebbero bruciarsi.

Anche la scelta del terreno è un fattore importate per godere di un buon basilico. Per chi semina in pieno campo sarà importante eseguire una vangatura profonda, servendosi di un motocoltivatore o di una motozappa, e incorporare del concime organico, come del compost, dello stallatico o del letame maturo. Per chi semina e coltiva il basilico in vaso, bisognerà scegliere un terreno soffice, opportunamente bagnato ma senza ristagni d'acqua, per la semina mentre per la messa a dimora delle piantine basterà un terriccio universale arricchito con del buon compost, che è possibile anche produrre in casa con un contenitore apposito.

Come piantare il basilico

Seminare il basilico è un'operazione semplice, basta seguire alcuni accorgimenti fondamentali. I semi vanno disposti nel terreno distanziati di almeno 8 cm, quindi ricoperti con pochi millimetri di terreno. Chi semina a spaglio deve eseguire un buon lavoro di diradamento, seminando prima a spaglio e poi rastrellando superficialmente per interrare i semi.

I primi germogli dovrebbero comparire già dopo una settimana. Man mano che le piantine crescono bisogna procedere con il diradamento, eliminando le piantine con le foglie più deboli per favorire la crescita delle piante di basilico più robuste.

Come curare il basilico

Una volta che le piante di basilico saranno cresciute, sarà necessario rimuovere i fiori mano a mano che si formeranno, al fine di dare la possibilità alla pianta di generare nuove foglie. La cimatura è un'operazione necessaria per non sottrarre energie alla pianta di basilico, dal momento che con la fioritura la pianta dedica più energie allo sviluppo dei semi, penalizzando così la formazione delle foglie che sono più utili in cucina.

Come raccogliere i semi di basilico

Per raccogliere e conservare i semi di basilico, al fine di seminarli l’anno successivo, bisogna selezionare le piantine più robuste e lasciarle fiorire senza cimarle. Le piante destinate alla produzione dei semi devono essere controllate periodicamente prima della fioritura, per assicurarsi che siano sane e che i semi quindi producano piante sane a loro volta.

Foglie di basilico gialle: perché

Nel caso una pianta di basilico presenti foglie gialle o bianche, la causa è da ricercare nel calcare contenuto nell’acqua. Se provvedendo a cambiare l'acqua il problema non si risolve, potrebbe essere causato da qualche malattia.

Vai all'articolo precedente:Cosa piantare nell'orto a marzo: le coltivazioni e i lavori da fare
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