Come e quando potare le ortensie

Come e quando potare le ortensie

Appartenente alla famiglia delle Hydrangeaceae, l'ortensia che ad oggi occupa molti dei giardini europei con i suoi meravigliosi fiori dalle ricche e caratteristiche sfumature, originariamente era diffusa soprattutto nell'Asia orientale e nella regione dell’Himalaya, oltre in alcune zone dell'America. In natura esistono circa 40 specie di ortensie, alcune sotto forma di rampicanti legnose e altre, le più diffuse, come arbusti: di quest'ultime la più comune è sicuramente l'Hydrangea Macrophylla, pianta semi arbustiva caratterizzata da foglie caduche e grandi fiori dalla caratteristica colorazione sfumata che può variare dal bianco al rosso, dal rosa al malva fino ad arrivare all'azzurro e al violetto in base al pH del terreno. E' importante tuttavia sapere come e quando potare le ortensie in modo tale che crescano e si sviluppino in maniera ottimale, senza risultare invasive all'interno dello spazio in cui sono poste. Ecco quindi una guida utile ricca di consigli e suggerimenti per potare l'ortensia nella maniera più idonea.

Quando e come tagliare le ortensie

La potatura delle ortensie richiede particolare cura e attenzione, poiché rappresenta un'operazione piuttosto delicata. Tuttavia se effettuata nella maniera corretta consente di ottenere facilmente piante particolarmente rigogliose, costituite da infiorescenze grandi e regolari. Nelle ortensie, a differenza di altre piante, attraverso la potatura non ci si limita solo alla rimozione dei rami secchi o superflui, ma occorre recidere anche sezioni di fiori eccessive che non risultano indispensabili al corretto sviluppo della pianta o che ne compromettono la crescita.

Tale operazione risulta pertanto utile sia per favorire e promuovere uno sviluppo della pianta quanto più regolare possibile, sia per modellare la forma dei fiori così come la struttura dell'arbusto stesso. Anche potare le ortensie in vaso è importante, poiché proprio la potatura mantiene la pianta in piena salute, prevenendo quindi la diffusione di infezioni micotiche e al contempo arginando uno sviluppo eccessivo e disordinato, che ne comprometterebbe inevitabilmente la crescita.

Potatura delle ortensie: esemplare di colore rosa

Prima di procedere con la potatura delle ortensie è importante conoscere la specie di appartenenza della pianta e le caratteristiche, questo poiché esistono ortensie che fioriscono sui rami vecchi, presenti cioè dall'anno precedente, e ortensie che al contrario fioriscono sui rami nuovi, ovvero quelli originati dalla pianta durante l'anno in corso.

Identificata dunque la specie di appartenenza bisognerà quindi intervenire durante specifici periodi dell'anno: qualora le ortensie appartengano alla prima specie, occorrerà potare la pianta alla fine dell’estate, in modo tale da agevolare e promuovere la fioritura durante l’anno successivo. Qualora invece ci si trovi in presenza di ortensie che prevedono la fioritura sui rami nuovi la potatura avverrà verso la fine dell’inverno o all’inizio della primavera successiva, per offrire ai fiori la possibilità di svilupparsi durante la stagione estiva.

Se invece occorre potare ortensie rampicanti, tale operazione verrà ridotta al minimo, limitandosi a rimuovere solo eventuali parti superflue in modo da contenere l'eccessiva crescita della pianta. Quando potare le ortensie in vaso? Anche in questo caso il discorso è analogo alle rampicanti, seguendo come indicato precedentemente le caratteristiche della specie da trattare.

Come potare le ortensie per farle fiorire

Per favorire la fioritura e modellare opportunamente la pianta, occorre effettuare la potatura seguendo alcune specifiche indicazioni: se l'ortensia è giovane, ovvero se sui rami sono presenti nuove gemme, non è fondamentale effettuare alcun intervento bensì limitarsi solo se strettamente necessario. Se al contrario ci si trova in presenza di un’ortensia che nasce dai rami vecchi, occorre effettuare una piccola incisione posta sotto al fiore, in modo da conferire alla pianta un aspetto più ordinato e gradevole. Se la pianta di ortensia è invece già ben sviluppata, occorre rimuovere i rami secchi e invasivi, recidendoli interamente.

Potare le ortensie: esemplare di colore sfumato

Se si desidera ottenere una pianta con fiori numerosi, ma preferibilmente di piccole dimensioni, occorre effettuare un leggero intervento mantenendo l’altezza della pianta originaria. Diversamente, se si prediligono fiori di grandi dimensioni, occorrerà effettuare una potatura più decisa, praticando una serie di incisioni a circa 50 cm dal terreno, fino ad ottenere un arbusto piuttosto basso.

Quali attrezzi utilizzare?

La potatura dell’ortensia non richiede una strumentazione particolare, semplicemente forbici adatte o cesoie in grado di recidere facilmente i rami piuttosto legnosi, ma non eccessivamente consistenti, che caratterizzano la pianta. Importante tuttavia che tali strumenti siano in grado di disinfettare la pianta proteggendola da eventuali aggressioni batteriche e di assicurare un taglio deciso e quanto più netto possibile senza eccessivi sforzi. Da non sottovalutare nemmeno che risultino sufficientemente taglienti e affilate anche su rami legnosi.

Cura e attenzione sono tuttavia variabili determinati in grado di garantire l’ottimale potatura della pianta di ortensia che in questo modo sarà in grado di restituire uno sviluppo ottimale, foglie ampie e fiori particolarmente rigogliosi e duraturi nel tempo, perfetti per rendere il giardino ancora più gradevole e colorato!

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