Irrigazione sostenibile: quando antichità e tecnologia si uniscono

16 Giugno 2017
Irrigazione sostenibile: quando antichità e tecnologia si uniscono

Molta dell'acqua usata per l'irrigazione è sprecata e sempre con più frequenza e impegno si cercano nuovi metodi per ottimizzare il suo utilizzo risparmiando economicamente. Ma esiste veramente qualcosa che sia in grado di rendere questo sogno realtà? Ebbene signori miei esiste, l'irrigazione ecosostenibile: quando antichità e tecnologia si uniscono e riescono a rendere delle soluzioni perfette.

"Indietro nel futuro!"

La scorsa settimana abbiamo parlato della creazione e manutenzione di un giardino ecosostenibile facendo riferimento ai migliori prodotti per il risparmio e ai migliori metodi per sfruttare il materiale ormai inutile rendendolo ancora utilizzabile, lasciandoci in fine con le varie forme di irrigazione ecosostenibile. Prima di affrontare questo argomento è meglio precisare cosa si intende con le parole "irrigazione ecosostenibile". Questo concetto sta a indicare un sistema d'irrigazione automatizzato o manuale che permette un risparmio energetico e monetario ottimizzando al 100% l'utilizzo d'acqua evitando qualsiasi spreco. Impossibile? Ebbene il primo sistema d'irrigazione ecosostenibile è nato circa 2000 anni fa ed è usato ancora oggi nei paesi più caldi e aridi dove l'acqua è una risorsa estremamente preziosa. Ma come si può implementare questa conoscenza nei comuni giardini di casa nostra? semplice abbinandolo a un impianto d'irrigazione! Ma facciamo un passo alla volta e spieghiamo come antichità e tecnologia possono coesistere.

Ai tempi degli dei dell'olimpo e dei signori della guerra

Nell'antichità il sistema più utilizzato per l'irrigazione sfruttava delle ampolle di terracotta non smaltata e, per quanto può sembrare assurda la cosa, funzionava così bene che è usato ancora oggi. Questo sistema si basa su un concetto semplice: la terracotta viene cotta a temperature specifiche garantendogli un'alta porosità che permette all'acqua contenuta al suo interno di trasmigrare lentamente nella terra alimentando le radici delle piante circostanti. L'ampolla viene interrata completamente lasciando solamente l'imboccatura all'aperto che, una volta riempita, sarà chiusa con un tappo. La sua capacità viene scelta in base alla tipologia di pianta che dobbiamo alimentare, piante che richiedono meno acqua avranno ampolle più piccole mentre quelle che ne richiedono in maggior quantità avranno dimensioni più consistenti. Ma quanto ti farà risparmiare questo metodo?

Tiriamo le somme

Non vi ho ancora convinti? portiamo sul concreto questo metodo e scopriamo perchè funziona. Questa tecnica è in grado di far risparmiare fino al 70% d'acqua evitando qualsiasi spreco. Ipotizziamo che 100 sia la quantità d'acqua che diamo di norma con la gomma alle nostre piante, solamente 10 - 30 di quell'acqua andrà a svolgere veramente il suo compito mentre il resto sarà tutta sprecata tra evaporazione e altri fattori. Il sistema delle ampolle riuscirà ad ottimizzare l'irrigazione sfruttando anche il restante 70 che normalmente sarebbe sprecato. La frequenza media di irrigazione sarà di circa 5 giorni a seconda delle loro dimensioni. Meno uso d'acqua, tempi d'irrigazione più dilatati nel tempo e il contatto diretto con la zona delle radici rendono questa tecnica un ottimo sistema d'irrigazione ecosostenibile.

Come siamo giunti a questo

Ai giorni nostri però esistono altri sistemi che ci permettono di sfruttare l'irrigazione in modo ottimale, uno di questi è l'impianto d'irrigazione a goccia. Ma questa tecnologia non può essere migliorata ulteriormente? Si, esistono prodotti che possono rendere impossibile anche il più piccolo spreco d'acqua ottimizzando al 100% il vostro impianto e facendovi risparmiare veramente molto. Tutto questo è possibile grazie a dei sensori avanzati ed a dei programmatori unici nel loro genere. Alcuni di questi prodotti sono per esempio: il sensore di umidità, piantato nel terreno questo strumento è in grado di rivelare l'umidità capendo quando il nostro giardino necessità d'acqua o meno. Un programmatore avanzato in grado di impostare diversi cicli di irrigazione, anche simultanei, in base alle nostre piante e alle loro esigenze permettendoci così di ridurre notevolmente gli sprechi. Ma cos'è più efficace? vecchio o nuovo? e se la risposta giusta fosse la combinazione di queste due tecniche?

Quando esperienza e innovazione si incontrano

Possiamo dire che entrambe le soluzioni sono ottime per un'irrigazione ecosostenibile ma c'è una terza soluzione. L'unione di queste due tecniche può definirsi senza ombra di dubbio il miglior metodo di irrigazione ecosostenibile. Questa nuova tecnica funziona come un normalissimo impianto a goccia dotato di sensori e programmatori con diversi cicli ma con una particolarità, non andrà a irrigare le piante ma bensì a riempire le ampolle arrivando così ad un sistema d'irrigazione che si azionerà in media ogni 5 giorni (a seconda della grandezza delle ampolle) e lasciando il lavoro di "drenaggio" dell'acqua alle nostre cisterne di terracotta. Un sistema innovativo che unisce due generazioni molto distanti nel tempo creando una soluzione veramente efficace sia nei comuni giardini ma anche nell'agricoltura che vi porterà a un risparmio inimmaginabile.

Il Consiglio di Centro Verde

Un altro punto su cui soffermarci è la raccolta dell'acqua piovana. Sfruttate questa risorsa per il vostro giardino conservandola nel tempo. Se avete uno spazio verde di piccole dimensioni potete riempire una cisterna capiente con essa e collegarvi il vostro impianto a goccia riducendo così, quando è possibile, ulteriormente i costi.

 

Lasciateci la vostra opinione e condividetele con noi!

Cosa ne pensate? Antichità e innovazione possono veramente creare il sistema d'irrigazione perfetto? Lascia la tua opinione nei nostri Commenti.

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