Potatura acero rosso: come e quando farla

26 Novembre 2020
Potatura acero rosso: come e quando farla

L'acero rosso è una delle piante più comuni che si possono trovare nei giardini domestici e non solo. Questo albero conta circa duecento specie diverse e le loro origini sono le più disparate, essendo riscontrabili sia in Europa, sia nelle Americhe e persino in Cina e Giappone. Questa grande varietà di specie possibili determina anche le varie necessità di cura della pianta che, a seconda della tipologia, dovrà avere delle cure differenti.

Una caratteristica comune è però quella dei numerosi rami vegetativi che si possono formare alla base. Questi, che vengono anche chiamati ricacci, possono deturpare in maniera considerevole la forma dell'albero; pertanto, effettuare le giuste potature dell'acero rosso è assolutamente fondamentale per mantenere l'albero in salute e sempre bello.

Potare acero rosso: perché è importante

L'acero rosso è dunque la più comune e conosciuta delle specie possibili di questa pianta. Il colore caratteristico delle foglie conferisce il nome, ma esistono altre varianti molto comuni soprattutto per i giardini domestici come l'acero rosso a ombrello, detto così per la forma della chioma donata dai rami, che tramite la loro piegatura e il loro intreccio vanno a creare una sorta di ombrello attorno al tronco.

Per questo tipo di albero, molto comune nei giardini e detto anche acero a cespuglio, una potatura eccellente è fondamentale per mantenere sana e rigogliosa la pianta. In caso contrario, lo sviluppo dei rami e delle foglie potrebbe essere compromesso, creando enormi difficoltà alla crescita della pianta stessa. Per questo motivo, soprattutto per l'acero rosso a ombrello, la potatura è una delle azioni di manutenzione fondamentale, Andiamo quindi a vedere come e quando effettuarla per garantire un benessere costante alla pianta.

Come potare acero rosso

La prima cosa da conoscere per garantire la cura ottimale dell'acero rosso è la corretta tecnica e le sezione delle parti da potare, servendosi di attrezzi in grado di facilitare il lavoro: potatori a batteria, a scoppio ed elettrici, cesoie, seghetti e forbici. Ci sono alcuni passaggi da seguire per individuare le zone giuste in cui svolgere l'operazione di manutenzione e nello specifico sono:

  • Tagliare i rami secchi: la cosa più importante e la prima da fare è individuare i rami secchi e reciderli con decisione. Molti di questi rami potrebbero essere malati a causa di una mancata esposizione ai raggi solari e la malattia potrebbe diffondersi rapidamente, quindi meglio toglierli definitivamente.
  • Tagliare rami che si incrociano e si intrecciano: i rami che si sovrappongono possono rovinare la forma complessiva dell'albero. Per questo motivo è buona regola tagliarne uno, o magari entrambi, avendo cura di farlo però il più vicino possibile al tronco, e non solamente nel punto in cui si incrociano.
  • Tagliare rami che potrebbero interferire con i principali: alcuni rami più piccoli potrebbero crescere verso il basso, andando ad ostacolare la crescita del fogliame dei rami principali. Prevedere la crescita di questi e reciderli per tempo è importante per avere una chioma di foglie omogenea e rigogliosa.
  • Tagliare i rami che crescono nella direzione sbagliata: qui dipende molto dal tipo di albero. Per un acero eretto si tratta di recidere i rami che crescono verso il basso, mentre per un acero rosso a ombrello l'operazione andrà eseguita su rami sottili che si sviluppano verticalmente. L'importante è comunque che i rami non vadano ad interferire con altri.
  • Selezionare le gemme per la potatura: la selezione delle gemme è fondamentale per controllare la crescita dell'albero e direzionarla a piacere. Solitamente questi alberi hanno due rami che nascono dal principale andando a formare una sorta di Y con una rimanenza centrale. Questo rametto centrale deve essere rimosso e le gemme laterali vanno controllate nella loro direzione di crescita: se prendono una strada funzionale allo sviluppo corretto della chioma è bene lasciarle, altrimenti si può tranquillamente decidere di potarle.

L'ultimo consiglio per la potatura dell'acero rosso è quello di effettuare sempre uno sfoltimento controllato sulla punta, per evitare di sollecitare una crescita irregolare e di stressare inutilmente la pianta.

Quando potare l'acero rosso

Oltre al come, è importante capire anche quando potare acero rosso. Il periodo di potatura è infatti una di quelle cose da tenere in considerazione se non si vuole causare un danno alla pianta che, se sfoltita in un momento sbagliato, potrebbe soffrire di problemi anche importanti.

Per la potatura dell'acero rosso l'unico momento da evitare sicuramente è la primavera, questo perché in quel preciso periodo si forma la linfa interna all'albero ed andando a recidere i rami si rischia di non avere una corretta cicatrizzazione delle ferite inferte alla pianta con le cesoie.

I periodi più indicati per le potature acero rosso sono dunque quelli invernali e tardo estivi. In inverno la pianta non è nel suo periodo vegetativo e quindi soffrirà decisamente meno l'operazione di sfoltimento. In estate si avrà invece il vantaggio di avere un quadro della struttura dei rami più completo. In ogni caso il controllo sui rami secchi non ha stagioni e quindi quelli vanno rimossi sempre, senza badare troppo al periodo.

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