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Potatura albicocco: come e quando farla

27 Dicembre 2020
Potatura albicocco: come e quando farla

L’albicocco è una pianta tipica degli ambienti caldi e temperati, anche se ormai viene coltivato anche nei climi un po’ più freddi. Si distingue per la sua ricca quantità di rami, i bellissimi fiori bianco-rosati che nascono ogni primavera e quei gustosi frutti estivi dal sapore zuccherino leggermente acidulo.

Questa pianta si sviluppa molto bene se esposta negli ambienti direttamente colpiti da raggi solari, ma allo stesso tempo ben protetti dalle zone molto ventose: può essere coltivato sia per scopo fruttifero, sia per scopo ornamentale. In base all’uso che si vorrà fare dell’albero di albicocco, sarà necessario trattarlo con tecniche differenti. 

Come potare l'albicocco

Ci sono poche procedure e piccoli trucchi per coltivare il proprio albero di albicocco, la cosa fondamentale è seguire tutti i passaggi con minuziosità e tanta passione.

La potatura dell'albicocco è una fase fondamentale per far crescere al meglio il vostro albero: deve essere eseguita più volte l’anno e ci sono varie tecniche e tipologie, in base allo scopo di coltivazione della pianta, che permetteranno all’albero di crescere rigoglioso. Sul mercato sono presenti, inoltre, diversi attrezzi per la potatura: potatori, cesoie, seghetti e forbici.

L’albero di albicocco viene tenuto sia a scopo di allevamento, quindi con funzioni estetico-ornamentali, sia a scopo fruttifero (produttivo): prima di procedere con qualunque sistema di coltivazione, è perentorio decidere la sorte della pianta, per capire quale tecnica adottare.

La potatura di allevamento

La prima potatura dell’albicocco di allevamento, avviene durante i primi anni di età dell’albero, circa 2 o 3, e viene inferta al ramo principale fra i 30 cm e i 2 m di altezza.

Il motivo per cui viene fatta quando l’albero è ancora verde, ovvero giovane, è perchè non è ancora appesantito dalle foglie, dai fiori e dai frutti e permetterà di modellare i rami, in base alle diverse esigenze e gusti estetici.

Generalmente agli albicocchi di allevamento viene data una forma ad imbuto, con i rami che si estendono verso l’alto: dopo qualche anno di vita dell’albero, è possibile abbinarci una potatura da produzione e modificare un po’ la forma della pianta.

La potatura di produzione

Per quanto riguarda la potatura di produzione, si deve porre molta più attenzione a degli ulteriori passaggi rispetto al metodo precedente.

La prima potatura viene effettuata sempre nei primi anni di età, con un taglio inferto al ramo principale sopra i 2 metri di altezza. Ai rami, naturalmente o artificialmente, viene effettuata la torsione.

La torsione artificiale viene fatta con l’ausilio di corde e altri rami e lo scopo è quello di piegare le ramificazioni dell’albero di albicocco di circa 45°: la torsione si crea con delle micro fratture alla base del ramo che si cicatrizzano, lasciando una piegatura.

Questa modifica sulla conformazionale dell'albero di albicocco adulto, viene effettuata  per favorire la diramazione dei rami, il respiro della pianta e una migliore infiltrazione della luce e dell’aria in estate.

Potatura albicocco adulto

La potatura su un albicocco più adatta ai fini della produzione, avviene partendo dall’alto e il metodo migliore si chiama taglio a ritroso, o tecnica del rinnovo, e si effettua nel periodo di massimo riposo della pianta, quindi fra gennaio e febbraio.

Il taglio a ritroso si fa partendo dalla parte esterna dell’albero ed ha come obiettivo quello di dargli uno stimolo per la nuova produzione fruttifera nella stagione successiva.

Questa tecnica viene effettuata solamente sui rami vecchi, ovvero quelli che hanno più di un anno (lo si capisce dal colore e dall’aspetto molto più legnoso).

Il punto perfetto su cui effettuare il taglio a ritroso è sulla diramazione fra il ramo principale e la diramazione laterale di un ramo vecchio, nella parte esterna rispetto al ramo secondario.

Il taglio andrà effettuato vicino all'inserzione del ramo in maniera obliqua: dopo aver reciso la parte, a lungo andare le energie dell’albero andranno a confluire sulla gemma apicale più giovane e non più sul ramo vecchio, ormai tranciato.

Per evitare la formazione di potenziali malattie o muffe, si consiglia di mettere sul ramo mozzato un po’ di mastice cicatrizzante.

Il taglio a ritroso permetterà una migliora ramificazione dell’albero e la sua proliferazione nei mesi di fioritura: infatti, la pianta di albicocco si distingue per la grande produzione di foglie, fiori e frutti.

Se lo riterrete necessario, una volta prodotta la nuova fioritura, eliminate le foglie in eccesso, anche delle intere branche, per favorire la distribuzione delle luce anche nei rami più vicini al fusto principale.

Quando potare l'albicocco

La potatura dell'albicocco va eseguita in diverse fasi dell'anno: la prima, che è anche la principale, viene fatta a settembre quando il clima è più mite.

Per quanto riguarda la potatura verde albicocco viene fatte in primavera, più esattamente da marzo a maggio, dopo la nascita e lo sviluppo delle gemme dei fiori nei rami.

Infine, la potatura invernale albicocco viene eseguita in inverno, praticando il taglio di ritorno con l’obiettivo della totale ripresa vegetativa della pianta.

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