Potatura alloro: come e quando farla per avere una pianta rigogliosa

17 Luglio 2021
Potatura alloro: come e quando farla per avere una pianta rigogliosa

La nobile pianta dell’alloro, capostipite delle Lauraceae, cresce selvatica nel sottobosco della macchia mediterranea. Sempreverde, rigogliosa e tonica, dal busto scuro e dalle bacche nere, il laurus nobilis è una pianta aromatica che, se lasciata crescere in spazi liberi, arriva a raggiungere le dimensioni di un albero

Ama il sole, lo spazio ben ventilato e soleggiato, non teme il gelo né la siccità. Non necessita di terreno particolare, purché non ristagni l’acqua. É una pianta selvatica e rustica, utilizzata prevalentemente in cucina come spezia, su arrosti ed insaccati e per la conservazione delle carni.

L’alloro ha anche molte proprietà medicamentali. Consacrata agli dei Apollo e Zeus, nell’Antica Grecia venivano trattate le sue preziose olive nere per ricavarne oli essenziali con i quali praticare trattamenti e massaggi agli atleti olimpionici. Un altro nome con cui troverete definito l’alloro è orbacco, perché le sue olive venivano tradotte in greco come bacche d’oro, sia per il loro colore ambrato che soprattutto per il loro prezioso valore.

Il nome scientifico laurus nobilis richiama invece la nobiltà propria della pianta: non è un caso che le corone dei laureandi siano proprio create con dei rami di alloro. 

Quando piantare l’alloro

L’alloro va piantato in autunno o in primavera, mentre è sconsigliata la messa a dimora nei mesi invernali. La piantumazione può essere fatta per seme, in autunno, cioè quando la bacca che include il seme è nel pieno della sua maturazione. Prima di metterlo in terra però, aiutiamo il seme a fuoriuscire dallo strato esterno che lo protegge, andando a scarificarlo, cioè indebolirlo, con delle piccole incisioni. Sarà più facile così che attecchista nel terreno. 

In che periodo si pota l'alloro

Nei nostri giardini di casa, la pianta di alloro cresce solitamente in vaso o in terra, nel caso di spazi meno contenuti. Lo sviluppo rigoglioso della pianta, anche se con una tempistica non così rapida, richiede un’accurata potatura o il rischio sarà quello che, se si lasciano i rami liberi di crescere, questi prenderanno più piede di quanto desideriamo!  

Sapere quando potare l'alloro è importante per contenere le sue dimensioni, ma senza arrecare danno alla pianta. La potatura dell’alloro si fa tendenzialmente un paio di volte l’anno: a fine inverno, rimuovendo i rami danneggiati dal freddo o malati, ed un secondo taglio in primavera inoltrata, dopo la fioritura, accorciando l’apice di tutti i rami. 

Prima dell’estate infatti, la pianta di alloro produce piccoli fiori a cui segue la fruttificazione. Il periodo di potatura deve essere sempre successivo alla crescita del frutto e mai prima. 

Avere un giardino in ordine e ben curato è il desiderio di tutti e l’alloro è una pianta che concede di esaudire quel sogno perché è facile da mantenere, richiede poca manutenzione, ha una buona resistenza ed un’estetica altrettanto di qualità.

Come potare l'alloro

Fortunatamente la potatura di questa pianta è una pratica piuttosto semplice e non necessita di attrezzature particolari o di minuziosa attenzione. Addirittura, se decidiamo di far crescere l’albero di alloro, perché il nostro giardino è particolarmente spazioso, la potatura non è per nulla necessaria, se non in caso di malattie o con il solo fine di eliminare i rami secchi.

L’attenzione che si deve avere è circa il periodo in cui praticare la potatura, preferendo i mesi autunnali e primaverili ed evitando quelli freddi o di germogliazione.

Per regolarne la crescita in altezza e lo sviluppo vegetativo, si vanno a recidere i germogli apicali, usando delle cesoie.

Se la pianta di alloro è piuttosto grande, si può decidere di potarla con maggior severità, dandole il look che più si desidera: tondeggiante se si tratta di un unico fusto o squadrata se si tratta di un alloro a siepe.

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